Unilever: nuova vita per lo stabilimento di Sanguinetto
Secondo quanto annunciato oggi dalle due aziende, l’accordo di partnership prevede l’acquisizione da parte di Menz&Gasser del sito produttivo veronese attraverso una procedura di cessione di ramo d’azienda e l’ampliamento delle produzioni attraverso un contratto di fornitura di lungo periodo garantito da Unilever.
In particolare, il lavoro congiunto permetterà il mantenimento delle attuali produzioni attive nello stabilimento di Sanguinetto, quali i dadi in formato jelly (di cui lo stabilimento resta unico produttore al mondo), le confetture in vasetti, il dado in formato granulare e la linea risotteria. A questi si aggiungono la nuova linea produttiva legata al marchio Calvè, che è stata già annunciata da Unilever negli scorsi mesi all’interno del Piano di rilancio, e il trasferimento della produzione delle zuppe disidratate Knorr vendute in Italia, che sono attualmente confezionate in siti europei del gruppo.
Nello stabilimento di Sanguinetto convergeranno, inoltre, parte delle produzioni dell’azienda Menz&Gasser attualmente site nello stabilimento di Verona e, nel medio-lungo periodo, anche innovazioni in altre categorie di prodotto su cui l’azienda ha già ipotizzato di investire, quali ad esempio nuovi prodotti salati.
L’accordo prevede il mantenimento dell’attuale situazione occupazionale e il prosieguo del rapporto di lavoro di tutte le persone attive nello stabilimento di Sanguinetto con Menz&Gasser, nella prospettiva di creare nuove opportunità future.
“Sono felice di vedere come la collaborazione tra le istituzioni, le tre sigle sindacali (Fai-Cisl, Flai-Cigl e Uila) e due importanti aziende di grande esperienza e responsabilità abbia come obiettivo la creazione di un polo produttivo d’eccellenza nel settore alimentare del Made in Italy, garantendo allo stesso tempo occupazione e preservando competenze e professionalità di alto livello”, commenta Donazzan. “La Regione Veneto, che ha seguito la vicenda in tutte le sue fasi, continuerà a prestare massima attenzione all’evoluzione di questo accordo aziendale, con particolare attenzione ai suoi risvolti occupazionali e al consolidamento di strategie industriali che fanno del Nordest una delle maggiori aree vocate all’export agroalimentare”.
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