Due ragazzi fermati dalla Polfer sul ponte della ferrovia
Controllate 400 persone, 200 solo a Verona, di cui 80 con precedenti di Polizia: questo l’esito dei controlli serrati in stazione che si sono protratti per un’intera giornata, nella pianificata operazione di polizia denominata “Rail Safe Day”, volta a prevenire e contrastare i fenomeni criminosi e i comportamenti anomali e pericolosi in ambito ferroviario.
Il servizio straordinario ha impegnato gli agenti della Polizia di Stato per tutta la giornata, nelle stazioni più importanti del Compartimento Polfer di Verona, anche con il supporto delle unità cinofile antidroga.
Particolare rilievo ha assunto l’intervento che i poliziotti hanno effettuato sul ponte ferroviario che attraversa viale Piave, ove vari automobilisti avevano segnalato due giovani seduti sul parapetto del viadotto, con le gambe a penzoloni nel vuoto.
Con le dovute cautele, gli agenti di Polizia hanno raggiunto i due ragazzini che avevano corso un serio pericolo per una bravata e, dopo averli accompagnati in ufficio, hanno appurato che si trattava di due studenti quattordicenni residenti in provincia che non erano andati a scuola.
I giovani sono stati poi affidati ai rispettivi genitori che dovranno pagare una sanzione amministrativa di 516 euro, perché i loro figli si sono spinti in un’area ferroviaria interdetta.
Oltre a questo caso, sono stati inflitti una sanzione amministrativa per violazione al regolamento di polizia ferroviaria e un divieto di accedere in stazione per 48 ore, disposto nei confronti di una cittadina italiana pregiudicata di 29 anni.
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