Pop e Rock, consegnati oggi i nuovi treni regionali
Li ha definiti treni “brandizzati” il Governatore Luca Zaia perché sono tutti dotati di una livrea di particolare effetto data dalla bandiera della Regione con il leone di San Marco. I nomi assegnati ai convogli sono presi dalle città e dai borghi più suggestivi del Veneto. La nostra regione è stata la prima a firmare il contratto di affidamento con Trenitalia e quindi la prima a ricevere i treni. Due le tipologie dei mezzi, che evocano musica e colore. 47 sono i treni Rock e 31 i Pop. Realizzati in officine meccaniche italiane, sono anche veloci, inquinano meno, capaci di trasportare numerosi passeggeri, con più posti per i disabili, attrezzati per accogliere le biciclette, dotati di wi-fi e di un sistema di videosorveglianza per una maggior sicurezza di chi viaggia. La rivoluzione del trasporto pubblico locale su ferro si accompagna ad un potenziamento delle infrastrutture promette l’assessore regionale ai trasporti Elisa De Berti.

Queste le principali caratteristiche del Rock, treno ad alta capacità a due piani, e del Pop, treno di media capacità:
Rock
– Rock 5 casse: 605 posti seduti, 526 posti in piedi; Rock 6 casse: 726 posti seduti, 659 posti in piedi;
– posti biciclette n°15 in configurazione invernale, n°24/30 posti in configurazione estiva;
– prese per ricarica bici elettriche;
– telecamere di video-sorveglianza: 50 su Rock 5 casse, 60 su Rock 6 casse;
– WiFi con portale di bordo;
– 2 posti per clienti diversamente abili con carrozzina rigida (normalmente presente un solo posto per treno);
– prese elettriche + USB;
– meno 30% di consumi energetici rispetto a treni precedenti;
– 97% di riciclabilità dei materiali;
Pop
– 301 posti seduti, 230 posti in piedi;
– posti biciclette n° 6;
– prese per ricarica bici elettriche;
– 32 telecamere di video-sorveglianza;
– WiFi con portale di bordo;
– 2 posti per clienti diversamente abili con carrozzina rigida (normalmente presente un solo posto per treno);
– prese elettriche + USB (attivate nel mese di gennaio 2020);
– meno 30% di consumi energetici rispetto a treni precedenti;
– 95% di riciclabilità dei materiali.

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