Arzignano: sequestro di beni per 670 mila euro
Un sequestro di beni per 671mila 867,42 euro è stato eseguito dalla Guardia di Finanza di Arzignano a un imprenditore conciario di Arzignano. Nel 2016 era stato accertato che una ditta di Chiampo aveva dichiarato, per gli anni 2012, 2013 e 2014, elementi passivi inesistenti e, per l’ultimo anno citato, anche elementi attivi per un ammontare inferiore a quello reale.
Era stato constatato che l’uomo aveva messo, nelle dichiarazioni dei redditi, costi mai contabilizzati; inoltre, nelle dichiarazioni fiscali 2012 e 2014, erano confluiti anche elementi negativi, risultanti dai registri Iva, facenti riferimento a fatture che l’imprenditore non ha mai esibito e di cui ad oggi non vi è traccia.
In relazione al 2014, oltre all’indicazione di costi “fantasma”, l’imprenditore aveva anche “ritoccato” al ribasso i ricavi. L’indagato aveva così potuto “abbattere” consistentemente l’utile e di ottenere un indebito risparmio d’imposta per 671.867,42 euro (188.173,62 euro nel 2012, 217.813,77 nel 2013 e 265.880,03 nel 2014). (Ansa)
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