Pfas, mozione per sollecitare il Governo a porre limiti
Il Consiglio regionale ha approvato ieri una mozione in cui si impegna la Giunta a sollecitare il ministro dell’ambiente Sergio Costa a porre i limiti sui PFAS.
«Da quattordici mesi il ministro pentastellato promette di porre i limiti, ma, ad oggi, come risposta abbiamo avuto meno del vuoto pneumatico. Bene che anche i promotori della mozione abbiano colto l’inerzia del Ministero e la necessità di sollecitare il Governo sul tema», afferma l’assessore regionale all’ambiente Gianpaolo Bottacin a commento dell’approvazione della mozione.
«Lo scorso aprile è emerso, dopo anni che lo dicevo, – sottolinea Bottacin – che nel Po transitano quantitativi di PFAS 2000 volte superiori a quelli usciti dal sito Miteni. Il 6 maggio il ministro ha annunciato un tavolo tecnico per definire i limiti, ma tale tavolo non è mai stato convocato. Il 24 maggio il ministro ha annunciato che entro giugno avrebbe approvato il Decreto. Il 26 giugno, via twitter il ministro ha dichiarato che la settimana successiva avrebbe firmato il decreto interministeriale per determinare i limiti PFAS, evidenziando che per noi devono essere zero».
«Ad oggi non risulta ancora nulla –prosegue l’assessore – il M5S mi ha sempre accusato di mettere a rischio la salute dei cittadini su questa questione. Tuttavia la realtà è che la Regione ed io i limiti li avevamo messi, mentre il loro ministro in quattordici mesi no. Peccato perché anche la Commissione bicamerale ecoreati ha stabilito inequivocabilmente che i limiti sono competenza dello Stato. E proprio per essermi sostituito alla mancanza dello Stato, io sono sottoposto a 43 ricorsi con 98 milioni di richieste danni».
«Mi auguro che prima o poi il ministro grillino inizi a fare il ministro. Il M5S tiri fuori un po’ di coraggio e dimostri di sapersi assumere qualche responsabilità – conclude Bottacin – la mozione è stata approvata all’unanimità, anche da tutti i consiglieri del M5S e, quindi, mi aspetto che nel giro di qualche giorno Costa ponga i limiti. Vedremo se almeno ai consiglieri del M5S sarà prestata attenzione. Viceversa sarà chiaro a tutti che il Veneto non viene ascoltato dal ministro neppure in situazioni gravi come quella dei PFAS».
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