Al via Nico nel Cuore, la Champions dei Pulcini
Due giorni di calcio, amicizia e solidarietà. Comincia oggi la 15ª edizione del torneo internazionale “Nico nel Cuore” che vedrà confrontarsi, sui campi sportivi di Montorio, 14 tra le società di calcio più prestigiose d’Europa. Il memorial dedicato a Nicola Invento, scomparso prematuramente e grande appassionato di calcio, è riservato alla categoria Pulcini ed ha un’anima solidale: i ricavati, infatti, saranno devoluti in beneficienza per sostenere il progetto Mato Grosso, in particolare le popolazioni peruviane, e l’associazione montoriese “L’idea del Mamo” che si occupa di sensibilizzare alla donazione del midollo osseo.
Il torneo “Nico nel Cuore” è stato presentato questa mattina, in sala Arazzi di palazzo Barbieri, dal vicesindaco Luca Zanotto, dall’assessore allo Sport Filippo Rando, da Maria Cristina Sinigaglia, moglie di Nico, e dagli organizzatori del prestigioso appuntamento sportivo. Erano presenti i giovani calciatori di Hellas Verona, Chievo Verona, Virtus Verona, Chelsea, Liverpool, Bayern Monaco, Benfica, Atletico Madrid e Montorio Calcio.
«Negli anni questo torneo dedicato a Nicola – ha detto Zanotto – è diventato la Champions League della categoria Pulcini. Oggi e domani, quindi, saranno due giorni di competizioni ad alto livello, ma soprattutto rappresenteranno l’occasione per stare insieme, per giocare e per aggregare un intero quartiere, impegnato nell’organizzazione di questo evento. Non va dimenticato che questo memorial è straordinario anche per il grande valore sociale dell’iniziativa: attraverso lo sport si aiuta chi è in difficoltà. Un messaggio straordinario lasciato da Nicola».
«Ringrazio tutti gli organizzatori – ha detto l’assessore Rando – per aver dato vita a una competizione incredibile che porta a Verona alcune delle migliori squadre d’Europa. Lo spirito vero di questo torneo, però, guarda ai grandi valori dello sport che sono la competizione, ma anche l’amicizia e la solidarietà. Auguro perciò a tutti i partecipanti di divertirsi, di impegnarsi e di stare insieme. Sono sicuro che in questo modo, Nicola continuerà ad essere in mezzo a noi».
«Dopo 15 anni – ha detto Maria Cristina Sinigaglia – siamo diventati una famiglia con staff, organizzatori e Amministrazione. Credo che stiamo dando a questi bambini, che provengono da Paesi diversi e parlano lingue differenti, un’occasione straordinaria per fare amicizia e per ricordare questa bella esperienza. A loro lasceremo il messaggio di Nicola che pensava al calcio come momento per stare insieme e per volersi bene».
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