Salute mentale, a Verona il convegno internazionale
Ha preso il via oggi al Polo Santa Marta il convegno “Shaping the future of Community Mental Health Care”. Fino a sabato 7 settembre quasi 500 medici provenienti dal tutto il mondo discuteranno del futuro della salute mentale. Attenzione particolare ai giovani, alla psichiatria di comunità e all’anti stigmatizzazione del malato.
Presidente del congresso è Mirella Ruggeri, ordinario di Psichiatria all’Università di Verona, direttore della Clinica psichiatrica dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona e della Scuola di specializzazione in Psichiatria dell’università di Verona.
«Ci teniamo ad avere qui a Verona questo convegno internazionale sulla salute mentale perché vogliamo che tutti sappiano quella che è la nostra eccellenza. Vogliamo però anche contaminarci con le esperienze degli altri paesi. Guardiamo il futuro pensando di innovarlo, pensando di guardare ai giovani, pensando di attivare sempre di più interventi mirati a bloccare rapidamente quello che è il disagio psichico. Vogliamo rendere più attive le persone anche nell’essere promotori della propria salute e del proprio benessere».
Tra le patologie più in crescita nella fascia giovanile Ruggeri evidenzia la depressione e l’uso di droghe. Aspetti di difficoltà anche nel percepire la propria identità e nella gestione dell’aggressività. In aumento anche fenomeni psicotici alimentati dall’utilizzo di sostanze.
«Questo è un convegno internazionale molto importante perché cerca di intravedere il futuro per il supporto psichiatrico della comunità – racconta il Rettore Nicola Sartor. Oramai è riconosciuto anche dal punto di vista scientifico che la prevenzione e la diagnosi tempestiva sono le premesse per terapie di maggiore efficacia».
Oltre 300 gli appuntamenti in programma, tra Lectio Magistralis, simposi, workshops, masterclass, presentazioni orali e poster. Nel sito dell’EAOF tutte le informazioni sul convegno, con abstract e curriculum di chi interverrà al convegno.
Durante l’inaugurazione anche l’intervento dell’Assessore regionale alla sanità Lanzarin. «Sulla tematica di psichiatrica e salute mentale in Veneto abbiamo una rete che sta funzionando bene. Questo sia per la parte ospedaliera che per la parte territoriale, con strutture, unità d’offerta, associazionismo e cooperazione sociale». Lanzarin ha poi assicurato anche l’impegno della Regione per una rapida soluzione all’emergenza medici nel territorio, con un tavolo tecnico in programma per lunedì prossimo con l’ordine dei medici e l’università.
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