Open Arms: «Ci diano mezzi per lo sbarco»
«Se davvero un accordo è stato trovato, è indispensabile che Italia e Spagna si assumano la responsabilità di garantire, mettendo a disposizione tutti i mezzi necessari, che queste persone finalmente sbarchino in un porto sicuro». Lo dice la Open Arms riferendosi alla possibilità di uno sbarco a Maiorca, in Spagna, dopo aver rifiutato di dirigersi ad Algeciras perchè troppo lontana.
La Ong definisce questa decisione «del tutto incomprensibile» e fa presente le difficoltà «di affrontare 590 miglia e 3 giorni di navigazione, in condizioni metereologiche peraltro avverse, con 107 persone stremate a bordo e 19 volontari e volontarie molto provati che da più di 24 giorni provano a garantire quei diritti che l’Europa nega». Di qui allora la richiesta dei «mezzi necessari per arrivare ad un porto sicuro». «È urgente porre fine subito a questa situazione disumana inaccettabile che le persone che abbiamo salvato in mare sono costrette a vivere», conclude la ong.
Intanto a bordo di tre pulmini scortati dalle forze dell’ordine 24 minori, tutti maschi, scesi dalla Open Arms, sono giunti nel molo commerciale e poi imbarcati nella nave Sansovino della Siremar per Porto Empedocle e poi collocati in diverse strutture. (Ansa)
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