Un corso per diventare Tagesmutter Domus

A ottobre prenderà il via il corso di formazione 2019 per diventare Tagesmutter Domus. È una figura professionale sempre più conosciuta, adeguatamente formata per accogliere presso il proprio domicilio piccoli gruppi di bambini, con lo scopo di venire in aiuto di famiglie con esigenze lavorative. Il contesto in cui entrano a far parte i piccoli,…

A ottobre prenderà il via il corso di formazione 2019 per diventare Tagesmutter Domus. È una figura professionale sempre più conosciuta, adeguatamente formata per accogliere presso il proprio domicilio piccoli gruppi di bambini, con lo scopo di venire in aiuto di famiglie con esigenze lavorative. Il contesto in cui entrano a far parte i piccoli, visti i numeri ridotti, mette in primo piano i tempi di ciascuno, come se ogni bimbo fosse a casa propria.

In vista dell’ultima serata informativa del 5 settembre abbiamo scambiato due chiacchiere con Laura Donà, presidente de La Tata, coordinatrice pedagogica del servizio ed ex tagesmutter.

Chi è la Tagesmutter Domus?

«È una donna che vuole mettersi a disposizione dei bisogni delle famiglie, per essere di aiuto e supporto nell’accudimento dei bambini. È una persona che vuole mettersi in gioco per una crescita attitudinale e professionale, nell’ambito della cura e dell’educazione».

Qual è il contesto attuale del servizio Tagesmutter?

«Oggi le famiglie sono alla ricerca di risposte sempre più personalizzate, perché fanno scelte di vita diverse oppure prendono sentieri educativi ai quali il pubblico non da risposte.
Il territorio offre richiesta di una figura come quella della Tagesmutter Domus. Le richieste sono maggiori dove il servizio c’è stato e ora sono venute a mancare le figure di riferimento. Ci sono territori dove molte famiglie sono pronte ad usufruire del servizio. Penso a San Martino Buon Albergo, Cadidavid, Castel d’Azzano, San Giovanni Lupatoto, Zevio. Ma anche in città, tra Borgo Roma, Borgo Trento e Valdonega. Ci sono poi territori “da esplorare”, dai quali arrivano richieste, ma in cui va costruita una rete, affinché
una Tagesmutter Domus lavori bene».

In che modo la singola persona può calarsi nel ruolo di Tagesmutter Domus?

«Mettersi a disposizione senza troppe riserve, anche in ambito di tempo, può aiutare molto a fare fruttare l’impegno e la volontà di entrare nel mondo delle famiglie e dei bambini».

Quali esperienze fatte possono aiutare nell’intraprendere questo percorso?

«Essere stata una mamma lavoratrice può aiutare a capire quale sentimento deve guidare questa professione. Conciliare casa e lavoro è il desiderio di moltissime mamme al giorno d’oggi, che però spesso hanno bisogno di un’altra figura, assolutamente fidata, quando il lavoro chiama. Per diventare Tagesmutter Domus è poi utile aver già avuto esperienze di lavoro, non necessariamente in ambito educativo. Questo permette di comprendere appieno cosa significhi assumersi un impegno in modo assolutamente professionale».

Cosa può dare questo corso a chi lo frequenterà?

«Sarà l’occasione di riflettere e maturare come persona. Darà modo di aprirsi all’altro, guardando le sue esigenze oltre alle proprie. Il corso mostrerà poi i bambini con occhi diversi da quelli a cui l’ambito educativo ci ha abituati. Occhi di chi non pensa di sapere già tutto, ma di chi desidera di essere a disposizione con umiltà per aiutare a crescere. Il corso offrirà l’occasione di inserimento o reinserimento lavorativo in tempi brevi, in un ambito in cui ci si può sentire utili e importanti, perché a fianco di famiglie che hanno un bisogno concreto».

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