Concerto Palach, Bacciga contro la “repressione della sinistra”

nomina di Bacciga Andrea Bacciga festa della liberazione

Il consigliere comunale Andrea Bacciga ci ha spiegato come è nata l’idea dell’evento “Terra e libertà” dedicato a Jan Palach che tanto ha fatto discutere nelle ultime settimane. “Un’iniziativa con fini di beneficenza” che, secondo Bacciga, è stata ingiustamente colpita dai gruppi della sinistra veronese. “Sono stati raggiunti livelli di repressione da far invidia al regime comunista”.

Doveva essere un evento in memoria del giovane ceco Jan Palach, ma è diventato un dibattito pubblico fra diverse fazioni politiche. Pomo della discordia è stata la presenza sul palco di gruppi musicali vicini agli ambienti di estrema destra, fatto che ha acceso l’indignazione di chi non voleva che la figura di Palach fosse accostata a una certa parte politica. “Concerto nazi-rock” è stato definito dal gruppo Assemblea 17 dicembre.

A causa delle critiche, l’evento ha dovuto cercare una nuova sede, visti i rifiuti del Teatro Stimate e del parco Movieland. “Non ne faccio una colpa a loro – ha detto Bacciga – perché il modus operandi della sinistra era inviare email e fare telefonate, dicendo che era un concerto nazista e avrebbero fatto in modo di fare cattive recensioni. Sono stati raggiunti livelli di repressione da far invidia al regime comunista”.

A causa dei continui cambi di programma, gli eventuali utili che sarebbero stati consegnati ai cittadini danneggiati dal maltempo di settembre hanno subito una drastica diminuzione. “Ci si doveva concentrare di più sull’aspetto benefico, rispetto a quello politico” ha detto Bacciga. Ora l’associazione Nomos attende il contributo di Serit, anch’esso causa di malumori fra gli oppositori, che non è ancora stato confermato dal consiglio di amministrazione dell’azienda partecipata.

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