Sul presunto saluto romano Anpi e Aned parti civili contro il consigliere Andrea Bacciga

«La nostra valutazione potrebbe propendere per un giudizio pubblico o per il rito abbreviato. Sicuramente non patteggiamo perchè siamo innocenti». Sono le parole dell’avvocato Roberto Bussinello, difensore del consigliere Andrea Bacciga al termine della conferenza stampa di questa mattina, convocata dal consigliere per alcune precisazioni dopo gli articoli di ieri che annunciavano il rinvio a giudizio per il saluto romano in occasione del consiglio comunale del 26 luglio.

 

«Sono state ammesse come parti civili l’Anpi e l’Aned – ha precisato l’avvocato Bussinello – mentre non è stata ammessa l’associazione Non Una di Meno che non aveva nemmeno fatto richiesta in tal senso. Sono stati ammessi tre aderenti a questa associazione che erano presenti nell’aula consigliare e che si sarebbero sentite offese o minacciate dal saluto romano che viene contestato nel capo di imputazione all’avvocato Bacciga. Non sono stae ammesse invece quattro associazioni di tutela delle donne, non avendo titolo per essere ammesse».

«Siamo perplessi dell’ordinanza di ammissione delle tre parti civili private – ha proseguito il legale – non parlo di Anpi e Aned che ci aspettavamo e che dal punto di vista tecnico giuridico è anche corretta dal punto di vista del danno – per la quale stiamo valutando la possibilità di una contestazione».

«Non mi piace – è intervenuto poi il diretto interessato – a livello mediatico che si scriva del saluto romano attribuendomi la responsabilità di questo fatto. Fino a quando no ci sarà almeno una sentenza di primo grado di condanna, si dovrebbe parlare di presunto saluto romano fascista»

L’appuntamento è per il prossimo 11 dicembre, quando il giudice deciderà per il rinvio a giudizio o per il non luogo a procedere.

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