Tindaro Granata a Verona con “Vorrei una voce”
L’attore premio Ubu porta in scena giovedì 26 marzo un racconto intenso ispirato alle storie delle detenute di Messina, narrate attraverso le celebri canzoni di Mina.
Tindaro Granata, attore e drammaturgo tra i più apprezzati del panorama teatrale italiano, arriva a Verona. Giovedì 26 marzo alle ore 21, il Teatro Camploy di via Cantarane ospiterà lo spettacolo «Vorrei una voce». L’evento si inserisce nella rassegna “Tu donna” e nel cartellone comunale “La Repubblica delle donne. 80 anni di futuro”.
Lo spettacolo nasce da un’esperienza profonda: un laboratorio di quattro anni condotto da Granata con le detenute della Casa Circondariale di Messina. Il cuore della narrazione è affidato alle canzoni di Mina, in particolare quelle del suo ultimo leggendario concerto del 1978.
Il teatro come liberazione
L’incontro con le recluse ha segnato profondamente l’artista siciliano. «Quando mi arrivò la proposta di fare un progetto teatrale con le detenute “per farle rivivere, sognare ritrovando una femminilità perduta”, capii che erano come me: non sognavamo più» commenta Granata. «Guardandole mi sono sentito recluso da me stesso. Avevo dissipato quel bene prezioso che ogni essere umano dovrebbe possedere: la libertà».
Nello spettacolo, la voce di Mina diventa lo strumento per recuperare una libertà d’espressione spesso negata dalla vita carceraria. Le protagoniste utilizzano il canto in playback per trasmettere la propria storia. «Dovevano trasmettere la forza della propria storia per liberarsi da pensieri, angosce e fallimenti» spiega l’autore.
Un’occasione per la città
Tindaro Granata vanta una carriera ricca di riconoscimenti, tra cui il Premio Ubu nel 2016. Andrea Castelletti, direttore artistico di Modus, esprime grande soddisfazione: «È straordinaria la sua capacità di trasformarsi nella voce e nel fisico per restituire queste donne. È uno spettacolo molto toccante, una grande opportunità per la città di vedere un’opera fuori dal coro».
L’opera si rivolge in particolare ai giovani per il suo forte impatto emotivo e l’agilità della messa in scena, arricchita dalle immagini di Luigi Biondi e dai costumi di Aurora Damanti.
Biglietti e contatti
I biglietti per la serata sono disponibili al prezzo di 12 euro (intero) e 10 euro (ridotto).

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